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giovedì 3 Aprile 2025

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Domotica e hacker: difendi la smart home

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Tra i maggiori nemici della sicurezza domestica nell’era della domotica ci sono gli hacker. Ecco come proteggere la tua smart home dagli attacchi informatici.

Le case intelligenti, dotate di impianti all’avanguardia e basate sull’IoT, offrono comodità, sostenibilità e sicurezza impareggiabili. Ma la domotica ha un punto debole: è attaccabile dagli hacker. Che si disponga di una rete completa di elettrodomestici intelligenti o di un semplice assistente vocale, comprendere i rischi che portano con sé e sfruttare al massimo le funzionalità di sicurezza disponibili è indispensabile. Ecco cosa fare per impedire agli hacker di avere accesso a microfoni e telecamere, di compromettere l’impianto di sicurezza, di accedere a cloud e data base, insomma, di prendere il controllo di una smart home sfruttando la sua connessione a internet.

Ne hai davvero bisogno?

Prima di affrettarti a ordinare uno smart speaker, un termostato intelligente o un sistema di videosorveglianza connesso allo smartphone, considera le tue reali necessità e priorità quando si tratta di comfort, sicurezza e privacy in casa. Fai cioè un bilancio dei vantaggi e degli svantaggi connessi all’adozione di tecnologie tradizionali o intelligenti riferendoli alla tua esperienza personale e alle tue abitudini. Una telecamera di sicurezza potrebbe offrire una forma di protezione in più, ma non temi che i filmati vengano caricati su internet? Un assistente vocale può essere un valido aiuto in casa, ma per farlo ti ascolterà qualunque cosa tu dica. Scopri cioè di cosa hai realmente bisogno in termini di domotica e dove vale la pena cedere un po’ di privacy – e di opportunità agli hacker – in cambio di un po’ di comodità in più.

Metti al sicuro la tua rete wi-fi

La domotica e l’Internet of Things si basano inevitabilmente su una connessione internet potente, stabile e veloce. La prima cosa da fare per mettere al sicuro da attacchi hacker una smart home è perciò proteggere la rete wi-fi, tramite la quale gli hacker potrebbero dare un’occhiata ai dispositivi smart home connessi. È probabile che tu abbia acquistato un nuovo telefono o un nuovo laptop negli ultimi anni, ma da quanto tempo non sostituisci il router? Se anche le prestazioni di internet sono ancora soddisfacenti, non è detto che lo siano quelle legate alla sicurezza della rete. Un router obsoleto significa infatti protocolli di sicurezza obsoleti e un accesso più semplice per gli hacker.

Innanzitutto, se per impostazione predefinita il tuo router utilizza una password semplice e generica, dovresti valutare di cambiarla con una più complessa, diversa dalle altre utilizzate per i propri account online. Potresti anche cambiare il SSID (Service Set Identifier), cioè il nome della rete. E soprattutto dovresti utilizzare il protocollo di sicurezza più elevato possibile, abilitando la crittografia WPA2 o, se disponibile, lo standard WPA3.

Aggiorna il firmware

Il firmware è il software che permette di avviare un dispositivo e gli consente di interagire con altri componenti hardware implementando protocolli di comunicazione e interfacce di programmazione. Aggiornarlo è perciò indispensabile per mantenerlo in funzione e con esso il sistema di cui fa parte. Le aziende infatti sviluppano periodicamente correzioni di bug e nuove funzionalità per i dispositivi connessi e molti si aggiornano automaticamente quando connessi al wi-fi. Ma alcuni richiedono ancora di confermare l’aggiornamento per avviarlo e ignorarlo potrebbe renderli più vulnerabili agli hacker che cercano di sfruttare i suoi difetti.

Non impigrirti con password e autenticazioni

Una volta messo al sicuro il wi-fi, è ora di proteggere i singoli dispositivi e servizi che a esso si connettono. Molti dispositivi intelligenti sono controllabili tramite app mobile e dovrai perciò configurare un account per ciascuno. Usare la stessa password per tutto è certamente comodo per la memoria, ma è quanto di più sbagliato si possa fare in termini di sicurezza. Se uno di questi account viene violato e la password viene scoperta, gli hacker avranno accesso anche a tutti gli altri. Crea perciò password alfanumeriche univoche, possibilmente generate in modo casuale, e utilizza un gestore di password che le ricordi per tuo conto. Non dimenticare infine di cambiarle periodicamente, almeno ogni 6 mesi.

Le password complesse, però, non bastano. È possibile fare un ulteriore passo avanti abilitando l’autenticazione a due fattori sui servizi che la supportano. Ciò significa che, anche se un hacker mettesse le mani sulla password, non sarebbe in grado di accedere all’account senza conoscere il codice aggiuntivo temporaneo a sei cifre utilizzato per autenticare la tua identità.

Acquista dispositivi affidabili

Una domotica di qualità non è di certo economica, ma quando c’è in gioco la protezione dagli hacker – oltre che la comodità – è fondamentale non scendere a compromessi. Sperando di risparmiare si potrebbe infatti optare per dispositivi prodotti e gestiti in maniera inadeguata. Quando acquisti dispositivi per la smart home, assicurati di scegliere marchi che adottano misure di sicurezza adeguate durante la progettazione dei prodotti, che forniscano assistenza e che aggiornano regolarmente i software, soprattutto in caso di vulnerabilità registrate.

Se poi decidessi di rivendere un dispositivo, ricorda di ripristinare le impostazioni di fabbrica, perché le tue informazioni personali scompaiano. Se invece dovesse rompersi o smettere di funzionare, dovresti evitare di abbandonarlo semplicemente in discarica e assicurarti che venga distrutto.

Utilizza reti diverse per connettere dispositivi diversi

Un consiglio da pro: utilizza reti wi-fi diverse per connettere i dispositivi a seconda della tipologia di dati che transiteranno su di essi. Un frigorifero smart e un computer portatile non rappresentano bacini di informazioni ugualmente sensibili e dovrebbero perciò connettersi a due reti differenti. Il primo, infatti, forse poco interessante agli occhi di un hacker di per sé, potrebbe tuttavia costituire la porta d’ingresso per il secondo se entrambi si trovano sulla stessa rete.

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