Errore nel bonifico per le detrazioni fiscali? Ecco la soluzione dell’Agenzia delle Entrate
Un bonifico errato può compromettere la detrazione?
Un cittadino ha scritto al servizio telematico La posta di Fisco Oggi dell’Agenzia delle Entrate chiedendo se fosse possibile recuperare la detrazione per l’acquisto di climatizzatori a pompa di calore, nonostante il pagamento fosse stato effettuato con un bonifico ordinario.
Il CAF incaricato della sua dichiarazione dei redditi aveva infatti segnalato il bonifico errato, escludendo la spesa dalla dichiarazione precompilata.
La risposta dell’Agenzia delle Entrate: c’è una soluzione
L’Agenzia ha ricordato che, per ottenere la detrazione fiscale prevista dall’art. 16-bis del TUIR, il pagamento deve avvenire tramite bonifico parlante, che contiene specifiche informazioni per l’applicazione della ritenuta d’acconto.
Tuttavia, l’errore può essere sanato: nella circolare n. 43/E del 2016 si chiarisce che, se il contribuente fornisce una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà rilasciata dall’impresa esecutrice, attestante la corretta contabilizzazione della somma ai fini fiscali, la detrazione può essere comunque riconosciuta.
Il caso dei box auto pertinenziali
Un caso analogo era stato già affrontato nella circolare del 18 novembre 2016, in cui si riconosceva la detrazione per l’acquisto di box auto pertinenziali anche in assenza di un bonifico dedicato. La regola generale resta l’utilizzo del bonifico parlante, ma l’Agenzia dimostra flessibilità per chi è in grado di dimostrare la corretta tracciabilità fiscale dell’operazione.