Con l’arrivo della primavera, gli italiani riscoprono il valore della salubrità indoor. Secondo i dati di ProntoPro, cresce del 20% la domanda di servizi di sanificazione e disinfezione. Condizionatori, muffa e insetti al centro delle preoccupazioni. E il trend è in forte ascesa anche per il 2025.
L’arrivo della primavera segna da sempre il periodo delle grandi pulizie domestiche. Ma oggi, complice una rinnovata sensibilità verso la qualità dell’aria e il benessere indoor, la semplice igienizzazione non basta più. Secondo l’ultima analisi di ProntoPro, il principale portale italiano per la ricerca di professionisti, nel 2024 le richieste per servizi di sanificazione e disinfezione degli ambienti domestici sono cresciute del 20% rispetto all’anno precedente. Un dato che evidenzia una trasformazione culturale nel modo in cui gli italiani percepiscono la cura della casa: non solo ordine e pulizia, ma anche prevenzione, igiene profonda e salubrità dell’aria.
Il trend non mostra segni di rallentamento: tra febbraio e marzo 2025, ProntoPro prevede un picco di richieste con incrementi significativi su diversi fronti:
- +417% per la sanificazione dei condizionatori
- +144% per le disinfestazioni
- +31% per la rimozione della muffa
Sanificazione dei condizionatori: un’abitudine sempre più diffusa
Nel dettaglio, la sanificazione dei condizionatori registra un +17% nel 2024. Una prassi che inizia a radicarsi tra le buone abitudini domestiche, anche se non tutti sono ancora consapevoli della sua importanza. Secondo i professionisti della piattaforma, molti impianti risultano mai sanificati, e in alcuni casi si parla di dispositivi in funzione da oltre vent’anni senza manutenzione.
Il 38% delle richieste riguarda interventi di pulizia di split e motori esterni, con particolare attenzione ai filtri e alla batteria, per garantire aria pulita e prevenire guasti. Il 15% degli utenti segnala cattivi odori all’accensione, mentre nel 9% dei casi si riscontra la presenza di muffa all’interno degli impianti, con possibili ricadute sulla qualità dell’aria e sulla salute degli occupanti.
Accanto alla sanificazione, cresce l’attenzione verso interventi più tecnici:
- controllo del gas refrigerante
- pulizia delle ventole e del pacco batteria
- trattamento di impianti canalizzati
Il 16% delle richieste include questi servizi, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dell’impianto, ridurre i consumi e prevenire malfunzionamenti.
Muffa: interventi mirati e soluzioni definitive
Altro capitolo importante delle “pulizie di primavera 2.0” riguarda la lotta contro la muffa, con un aumento del 18% delle richieste nel 2024. Gli utenti non si accontentano più di soluzioni temporanee: il 65% delle richieste riguarda analisi approfondite delle cause e trattamenti duraturi.
Gli interventi includono:
- sopralluoghi tecnici per individuare cause strutturali (infiltrazioni, condensa, umidità di risalita)
- installazione di sistemi di ventilazione e monitoraggio dell’umidità
- tinteggiatura con vernici antimuffa o anticondensa (30% delle richieste)
Sempre più spesso, la muffa si manifesta dietro mobili, letti e armadi, in punti meno visibili ma particolarmente esposti alla scarsa ventilazione. Oltre all’impatto estetico, il problema è legato alla qualità dell’aria e può provocare disagi respiratori e reazioni allergiche.
Disinfestazioni: blatte e vespe tra i nemici principali
Con la primavera torna anche l’urgenza della disinfestazione. L’aumento delle temperature favorisce la proliferazione di insetti, e secondo ProntoPro la domanda crescerà sensibilmente nel 2025. In particolare:
- 60% delle richieste riguarda le blatte, concentrate soprattutto in cucina (56%) e bagno (15%)
- 20% riguarda le vespe, con nidi segnalati su tapparelle (29%), balconi e terrazzi (22%), e condizionatori (5%)
- 10% delle richieste è legato alla presenza di cimici da letto
La lotta alle blatte resta una delle priorità principali: la loro presenza, oltre a rappresentare un pericolo per l’igiene, può diventare un problema strutturale difficile da risolvere senza l’intervento di un esperto. I professionisti consigliano di mantenere gli ambienti puliti, sigillare crepe e fessure, e prestare attenzione agli scarichi, trattandoli con acqua calda e bicarbonato.
Per quanto riguarda le vespe, la prevenzione passa per il controllo regolare degli angoli nascosti e delle superfici esterne. Tuttavia, in presenza di un nido, è fondamentale evitare interventi fai-da-te per non incorrere in rischi inutili: solo un intervento professionale garantisce la rimozione in sicurezza.